Abitare e lavorare nello stesso luogo
Analisi su un progetto che integrava nello stesso fabbricato un’abitazione e uno studio professionale con accessi indipendenti.
Un incarico particolare
Questo caso rappresenta un’eccezione rispetto agli incarichi che seguo abitualmente. La richiesta riguardava un intervento di particolare consistenza, nel quale abitazione e attività professionale erano previste all’interno dello stesso immobile.
Lo studio era previsto nella parte terminale della zona privata, ma disponeva di un ingresso indipendente. Poteva quindi essere raggiunto direttamente dall’esterno senza attraversare l’abitazione.
Questa configurazione permetteva di avere casa e luogo di lavoro nello stesso immobile mantenendone separati gli accessi.
Per un’attività compatibile con questa soluzione può inoltre ridursi la necessità di una sede esterna, con gli spostamenti e parte dei costi di gestione che ne conseguono.
L’analisi del progetto
Il mio incarico si è svolto interamente sul progetto.
La forma generale del fabbricato era già definita e presentava diversi vincoli. La prima valutazione ha riguardato il posizionamento previsto sul terreno e l’orientamento dell’edificio, dove ho indicato alcuni aggiustamenti legati all’esposizione e all’illuminazione naturale.
L’analisi ha approfondito la scelta della distribuzione interna, in particolare su alcuni aspetti dei singoli ambienti.
Le indicazioni
Cucina. Sono state valutate la disposizione e l’organizzazione degli elementi previsti. Tra le indicazioni fornite, figurava la modifica di alcune aperture per rendere maggiormente funzionale l’ uso una parete.
Studio professionale. Anche su questa area, ho proposto alcune modifiche tipologiche al fine di ottimizzare lo spazio .
Camera da letto. Il progetto prevedeva una copertura con travi a vista e il letto collocato direttamente sotto una parte della struttura. In quella posizione le travi sarebbero rimaste nel campo visivo durante il riposo.
Li ho suggerito l’applicazione di un controsoffitto limitato alla zona sovrastante il letto. Questo per ridurre la presenza visiva delle travi senza nascondere l’intera copertura.
La relazione comprendeva inoltre indicazioni relative ad altri ambienti, alla disposizione di alcuni arredi e all’utilizzo dei colori nelle pitture e arredo.
Il passaggio all’architetto
Le valutazioni e le indicazioni sono state raccolte nella relazione e trasmesse all’architetto incaricato, affinché potessero essere considerate nello sviluppo del progetto.
A lavori conclusi, mi è stato riferito che il fabbricato è stato realizzato recependo le indicazioni fornite. Ho ricevuto anche una documentazione fotografica dell’opera, ma non ho effettuato un sopralluogo finale.
Lo spazio non si legge soltanto in metri quadrati.
Se stai valutando uno spazio, o una ristrutturazione puoi vedere come affronto questi aspetti.

